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Il Passaporto Covid: ecco i 3 modi per viaggiare liberamente

Costantino Pinelli

Il Passaporto Covid: ecco i 3 modi per viaggiare liberamente

Costantino Pinelli
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Il certificato verde sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo. La proposta della Commissione Europea dovrà essere discussa

Non si chiama passaporto ma “certificato verde digitale” per facilitare la libera circolazione sicura all’interno della Ue durante la pandemia. La prova che una persona è stata vaccinata contro Covid-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o si è ripresa da Covid-19. Sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo.

Includerà un codice QR per garantire la sicurezza e l’autenticità del certificato. È la proposta legislativa della Commissione europea che istituisce un quadro comune di riferimento per facilitare la convivenza con il Covid-19. La proposta, su cui non tutti i Governi sono d’accordo, verrà discussa la prossima settimana al vertice dei leader

Tre vie per viaggiare

Il nuovo pass Ue «non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi» tra i Paesi Ue, «facilitare gli spostamenti dei cittadini europei” e far ripartire il turismo in vista dell’estate». Lo dice il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, in un’intervista a un gruppo di media internazionali. «Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue, per evitare ogni forma di discriminazione offre “tre alternative” per tornare a viaggiare: dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione dal Covid».

No a discriminazioni

La Commissione aprirà uno “sportello” per garantire che i certificati possano essere verificati in tutta la Ue e sosterrà gli Stati membri nell’attuazione tecnica dei “pass”. Gli Stati membri restano comunque responsabili nella decisione sulla scelta delle restrizioni di salute pubblica per i viaggiatori cui è possibile rinunciare, ma dovranno applicare tali deroghe allo stesso modo ai viaggiatori in possesso di un certificato verde digitale. Il commissario per la giustizia Didier Reynders ha indicato che il certificato verde digitale” non costituirà un prerequisito per la libera circolazione e non discriminerà in alcun modo: un approccio comune europeo non solo ci aiuterà a ripristinare gradualmente la libera circolazione all’interno della Ue ed evitare la frammentazione del mercato, è anche un’opportunità per influenzare gli standard globali e dare il buon esempio sulla base dei nostri valori europei come la protezione dei dati”.

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